Cosa fare per accendere un mutuo.

cosa fare per accendere un mutuoQuando si richiede un mutuo per l’acquisto di un bene immobile molto spesso l’istituto di credito, a garanzia del regolare rimborso del mutuo e del pagamento di tutte le spese accessorie, richiede di iscrivere una ipoteca su uno o più beni immobili di proprietà del richiedente oppure proprio sugli immobili che si intende acquistare. La Banca, al fine di decidere l’erogazione del credito, procede ad una perizia su tali beni e vi chiede di produrre tutta una serie di documenti sulla base dei quali deciderà se concedere o meno il prestito. 

In concreto è necessario munirsi dei seguenti documenti:

Visura catastale

Visura catastale

  • VISURA CATASTALEIl documento, ottenuto dagli archivi ufficiali degli uffici dell’Agenzia del Territorio, permette di verificare se i dati del proprietario e i dati tecnici del bene sono stati registrati correttamente e sono conformi allo stato di fatto. Nel caso in cui si riscontrassero discordanze è opportuno procedere immediatamente, e prima della stipula dell’atto, alla correzione delle stesse.
  • COPIA ATTO NOTARILEIl documento, ottenuto dagli uffici della Conservatoria dei Registri Immobiliari o dagli Archivi Notarili a livello nazionale, è necessario per verificare quale soggetto sia effettivamente proprietario del bene. L’atto deve essere prodotto dal venditore nella fase preliminare alla vendita, perché richiesto dall’acquirente o al momento della stipula dell’atto, perché richiesto dal Notaio.

Più nello specifico:

  • PER I FABBRICATI è necessaria una PLANIMETRIA CATASTALEIl documento, ottenuto dagli archivi ufficiali degli uffici dell’Agenzia del Territorio, è la mappa-disegno, generalmente in scala 1:200 e in formato A4, dell’immobile, con la suddivisione interna dei diversi locali di cui è composto e le eventuali pertinenze (es. giardino, cantina etc..), comprende fino a tre subalterni differenti. Esso riporta la suddivisione degli spazi interni con l’indicazione del piano, le altezze interne, la destinazione dei locali e eventuali confinanti. Viene inoltre indicato il nominativo del tecnico che ha provveduto all’accatastamento, la scala di riferimento ed i dati catastali che identificano l’unità. Tutto ciò consente di verificare se i dati tecnici comunicati agli uffici dell’Agenzia del territorio, relativamente alla struttura interna ed esterna dell’unità immobiliare, sono conformi allo stato di fatto.
  • PER I TERRENI è necessario un ESTRATTO DI MAPPA: Il documento, ottenuto dagli archivi ufficiali degli uffici dell’Agenzia del Territorio, è la rappresentazione grafica di una porzione di mappa-disegno di una data parte di territorio comunale, generalmente in scala 1:2000 e in formato A3 o A4,  Esso raffigura le sagome dei terreni e degli eventuali fabbricati sugli stessi edificati e riporta i relativi dati catastali; visualizza i confini delle particelle/mappali di terreni e fabbricati.  Tutto ciò consente di verificare se i dati tecnici comunicati agli uffici dell’Agenzia del territorio siano corretti, quindi di correggere eventuali inesattezze come ad esempio la mancata indicazione in mappa della particella del terreno oggetto del vostro acquisto. 

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