Guida alla visura catastale: Informazioni generali, cosa è la visura catstale, quali dati fonisce e come interpretali ed utilizzarli, come richiedere il documento.

Di seguito una Guida alla visura catastale.

La visura catastale per immobile, terreno o fabbricato, che consente di conoscere le principali informazioni (il nominativo del proprietario ed i dati catastali, tecnici e reddituali) relative ad un bene immobile (quindi la consultazione di tutti i documenti e gli atti legati al bene immobile). La visura catastale per soggetto fornisce l’elenco l’elenco dei beni immobili, terreni o fabbricati, di cui è proprietario un determinato soggetto, fisico o giuridico, nel territorio comunale, provinciale o nazionale.

Per essere più precisi, essa permette di ottenere:

  • i dati che consentono di identificare il bene immobile;
  • i valori reddituali di tale bene;
  • tutti i dati grafici dei terreni (mappa catastale) e delle unità immobiliari (planimetria catastale);
  • la rappresentazione ed il posizionamento dei Punti Fiduciali e dei Vertici Catastali;
  • l’elaborato planimetrico di edificio (che mostra la rappresentazione grafica dei subalterni e il loro elenco);
  • la visura ipotecaria o ipocatastale, cioé l’elenco dei primi 30 atti trascritti e registrati in una Conservatoria su uno bene immobile;
  • gli atti di aggiornamento catastale.

Tutte le informazioni catastali, sono pubbliche e di pubblico accesso e possono essere ottenute su questo portale mediante il pagamento del servizio e dei relativi tributi speciali catastali e nel rispetto della normativa vigente.

Fa eccezione la sola consultazione della planimetria catastale riservata esclusivamente al proprietario dell’immobile o un suo delegato, può essere richiesta quindi mediante l’invio di copia del proprio documento di identità ed eventualmente di una delega aggiuntiva.

Il servizio non è disponibile per le provincie di Trento e Bolzano (ed in alcuni altri territori), dove vige il Catasto Tavolare, quindi i servizi catastali sono gestiti dalle rispettive Province autonome.

Superficie catastali degli immobili e modifica dei dati

Dal 9 Novembre 2015 tutte le visure regolarmente iscritte in catasto e corredate della planimetria, incorporano anche la superficie catastale dell’immobile (calcolata sulla base di quanto stabilito con le norme tecniche per la determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria di cui all’allegato C del Dpr 138/98 “Regolamento per la revisione delle zone censuarie e delle tariffe d’estimo in esecuzione alla Legge 662/96”).

L’intestatario può richiedere la modifica della superficie catastale dell’immobile oppure l’inserimento di questo dato qualora non fosse presente negli archivi del catasto, associandolo ad una planimetria già esistente.

La richiesta puo’ essere effettuata utilizzando il nostro servizio di modifica dei dati catastali o di correzione dei dati catastali. L’utilizzo e la modalità di questo ed altri servizi sono accessibili nella sezione guide.

Come e dove richiedere la visura catastale

La consultazione dei dati catastali relativa a tutti i beni immobili, terreni e fabbricati, presenti su tutto il territorio italiano, può essere richiesta per via telematica e in pochi secondi sul nostro portale o su prenotazione e con tempi decisamente più elevati presso lo sportello di qualunque Ufficio provinciale del Territorio, sportello catastale decentrato o Sportello Amico (presso gli uffici postali).

La visura contiene le informazioni relative alle particelle iscritte al Catasto dei Terreni ora Agenzia del Territorio e ai beni identificati e censiti dal Catasto dei Fabbricati (unità immobiliare, beni comuni, lastrici solari, ecc.), alla mappa catastale e alle planimetrie che rappresentano le unità immobiliari urbane.

In caso di richiesta sul questo portale la visura è rilasciata al richiedente in formato digitale (PDF) e/o cartaceo tramite posta raccomandata a costi molto contenuti.
Per consultare i dati disponibili solo su supporto cartaceo è necessario recarsi presso l’Ufficio provinciale – Territorio competente. In questo caso, è consentito agli utenti di prendere appunti. Presso l’Ufficio è possibile anche la consultazione degli atti storici del catasto (registri di partita, mappe, tipi frazionamento, modelli 55, etc.).

La consultazione degli atti di aggiornamento catastale è possibile ai sensi della Legge n. 241/90.

Costi del servizio

Salvo promozioni verificabili direttamente alla pagina visura catastale, il costo del servizio è di € 12,00 per la ricerca su base comunale€ 13,50 per la ricerca su base provinciale€ 19,50 per la ricerca nazionale. I costi sono comprensivi della ricerca e della fornitura della visura (che verrà recapitata via e-mail con un file pdf oppure via fax) ed include i tributi, i diritti erariali e le spese varie. L’importo indicato è dovuto anche in caso di esito negativo delle ricerche. 

Modalità di ricerca dei dati

La visura catastale può essere richiesta utilizzando diverse modalità di ricerca:

  • Per immobile
  • Per soggetto, fisico o giuridico
  • Per partita

Ricerca per immobile

La ricerca per immobile si esegue utilizzando due possibili chiavi di ricerca:

  • Ricerca per dati catastali del bene;
    • Foglio, particella e, eventualmente, subalterno per il Catasto Fabbricati;
    • Foglio e particella per il Catasto Terreni.
  • Ricerca per indirizzo esatto del bene. In questo caso la ricerca è limitata all’archivio del solo Catasto Fabbricati.

Ricerca per soggetto

Per la ricerca per soggetto, fisico o giuridico, sia nel Catasto terreni che nel Catasto Fabbricati, bisogna indicare:

  • Nome, cognome, luogo e data di nascita oppure codice fiscale per le persone fisiche;
  • Denominazione e sede legale oppure codice fiscale/partita iva per le persone giuridiche.

Ricerca per partita

La partita (oramai in disuso) è un numero che identifica l’insieme di immobili su cui vantano contemporaneamente diritti, in un determinato periodo, i medesimi soggetti (ditta catastale).
La consultazione che utilizza, quale chiave di ricerca, la partita, fornisce quindi i dati catastali degli immobili riferiti alla medesima ditta catastale.

La ricerca è limitata al solo Catasto dei Terreni o al solo Catasto dei Fabbricati.

Il periodo di riferimento

In relazione ad un determinato periodo di riferimento le consultazioni catastali che possono avere un contenuto:

  • attuale, se riferito alla situazione catastale corrente;
  • storico, se riferito anche a tutte le situazioni relative al pregresso.

Come leggere la visura catastale:

1. Identificativi catastali di un bene immobile

Per effettuare la ricerca di un immobile all’interno degli archivi nazionali del Catasto, gestito dall’Agenzia delle Entrate, occorre indicare gli identificativi catastali dello stesso. Di seguito sono riportate alcune precisazioni in merito al loro uso e significato

  • Comune catastale: generalmente, per ciascun Comune, il confine territoriale individuato catastalmente è coincidente con il corrispondente confine amministrativo comunale. L’utente può quindi fare riferimento alla denominazione del Comune amministrativo. Il dato è sempre obbligatorio. In generale, il codice comune è composto da 4 caratteri coincidenti con quelli che compaiono nel codice fiscale dal 12° al 15° carattere (Es.: 452B). In alcune realtà territoriali (per la mancata esecuzione della variazione degli atti catastali a seguito della modifica dei confini tra Comuni, ovvero dell’istituzione di nuovi Comuni), l’utente si trova nella necessità di indicare il comune catastale di riferimento. Al riguardo è possibile controllare lo stato di allineamento degli archivi catastali alle nuove realtà amministrative (c.d. “variazione circoscrizionale”) utilizzando il servizio online Consultazione Archivio Comuni e Stati Esteri.
  • Sezione amministrativa (per il solo Catasto fabbricati): è la suddivisione del territorio del Comune catastale, è presente solo in alcuni contesti territoriali e quindi in generale non richiesta. E’ ordinariamente è identificata da una lettera. Laddove presente, il dato è necessario per l’identificazione catastale dell’immobile.
  • Sezione censuaria (per il solo Catasto terreni): suddivisione del territorio del Comune catastale presente solo in alcuni Comuni e quindi in generale non richiesta. E’ ordinariamente identificata da una lettera. Laddove presente, il dato è necessario per l’identificazione catastale dell’immobile.
  • Sezione urbana (per il solo Catasto fabbricati): ulteriore suddivisione del territorio comunale presente, indipendentemente dall’esistenza della sezione amministrativa, solo in alcuni Comuni e quindi in generale non è richiesta. E’ ordinariamente identificata da una denominazione di massimo tre caratteri. Per quanto il dato sia necessario se presente nell’identificativo catastale dell’immobile ricercato, il servizio di interrogazione online assiste l’utente, fornendo l’elenco dei beni che risponde ai dati parziali forniti e dal quale selezionare quello di specifico interesse.
  • Foglio: è la porzione di territorio comunale che il Catasto rappresenta nelle proprie mappe cartografiche. Il dato è sempre obbligatorio.
  • Particella: è detta anche mappale o numero di mappa; essa rappresenta, all’interno del foglio, una porzione di terreno oppure il fabbricato e l’eventuale area di pertinenza; viene contrassegnata, tranne rare eccezioni, da un numero. Il dato è sempre obbligatorio.
  • Denominatore: dato eventualmente presente solo per immobili che appartengono al Catasto fondiario (province di Trieste e Gorizia e porzioni di quelle di Udine e Belluno).
  • Subalterno: per il Catasto dei Fabbricati, dove presente, identifica la singola unità immobiliare esistente su una particella. L’unità immobiliare urbana è l’elemento minimo inventariabile che ha autonomia reddituale e funzionale. Generalmente, nell’ipotesi di un intero fabbricato, ciascuna unità immobiliare è identificata da un proprio subalterno. Qualora il fabbricato sia costituito da un’unica unità immobiliare il subalterno potrebbe essere assente. Il dato, qualora esistente, è necessario per l’univoca identificazione della singola unità immobiliare; diversamente, il sistema produrrà l’elenco delle unità immobiliari urbane aventi stessa particella al fine della loro successiva selezione singola. Per il Catasto dei Terreni, dove presente essenzialmente si riferisce ai fabbricati ex rurali.

2. Dati sugli immobili censiti al Catasto Fabbricati

  • Indirizzo: ubicazione dell’immobile, comprensiva del numero civico, scala, piano e interno dell’unità immobiliare.
  • Zona censuaria: porzione omogenea di territorio comunale (ordinariamente è una sola per i Comuni medio piccoli e più di una per le città più grandi), nell’ambito della quale la redditività dei fabbricati è da considerarsi uniforme. Può comprendere un solo Comune o una porzione del medesimo, con caratteristiche ambientali e socio-economiche simili. Per ogni zona censuaria esiste uno specifico “quadro tariffario” consultabile presso l’ufficio provinciale – Territorio dell’Agenzia.
  • Categoria: tipologia delle unità immobiliari, presenti nella zona censuaria, differente per le caratteristiche intrinseche che ne determinano la destinazione ordinaria e permanente.
  • Classe: parametro che identifica il grado di produttività delle unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C. Viene indicata con ‘U’ (unica) in assenza di una ripartizione in classi della categoria (ciò, in quanto, la redditività è omogenea all’interno del Comune o della zona censuaria) ovvero con i numeri da ‘1’a ‘n’ al crescere della redditività.
  • Consistenza: dimensione dell’unità immobiliare. Per le abitazioni e gli uffici (immobili della categoria A) è espressa in “vani”. Per i negozi, i magazzini, le rimesse (immobili della categoria C) è espressa in metri quadrati. Per gli immobili a destinazione collettiva (ospedali, caserme, ecc.) è espressa in metri cubi. Per gli immobili appartenenti alle categorie speciali dei gruppi D ed E non viene indicata la consistenza catastale.
  • Rendita: per le unità immobiliari appartenenti alle categorie dei gruppi A, B e C, la rendita catastale è determinata moltiplicando la consistenza per la tariffa unitaria specifica per Comune, zona censuaria e corrispondente alla categoria e classe. Per le unità immobiliari appartenenti ai gruppi delle categorie D ed E la rendita è determinata attraverso stima diretta. Essa serve per determinare l’entità delle imposte.

3. Dati sugli immobili censiti al Catasto Terreni

  • Qualità: tipo di macrocoltura agraria attribuita a una particella del Catasto terreni, o sua porzione, avente rilevanza ai fini della conservazione del Catasto. Qualora la particella sia suddivisa in porzioni che presentano colturali diverse viene riportata la dicitura “Modello 26” senza ulteriori dettagli disponibili solo attraverso una visura ordinaria.
  • Classe: parametro che identifica il grado di produttività delle particelle interessate da una qualità di coltura. Viene indicata con ‘U’ (unica) in assenza di una ripartizione in classi della categoria (ciò, in quanto, la redditività è omogenea all’interno del Comune o della zona censuaria) ovvero con i numeri da ‘1’a ‘n’ dove la classe 1 rappresenta quella di maggior reddito.
  • Ha: superficie in ettari del terreno.
  • Are: superficie in are del terreno.
  • Ca: superficie in centiare del terreno.
  • Reddito dominicale: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario ottenibile dall’esercizio delle attività agricole, che spetta al proprietario del terreno. È correlato alla qualità del terreno e alla sua produttività media ordinaria.
  • Reddito agrario: è costituito dalla parte del reddito medio ordinario dei terreni imputabile al capitale di esercizio e al lavoro di organizzazione impiegati, nei limiti della potenzialità del terreno, nell’esercizio delle attività agricole. È correlato alla qualità del terreno e alla sua produttività media ordinaria.

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