€ 329,00 (IMPOSTE INCLUSE) in 30 giorni lavorativi
Il servizio permette di aggiornare le intestazioni catastali di un bene immobile.La richiesta è valida per un solo immobile e le relative pertinenze.
La voltura catastale è la procedura con cui il nuovo titolare di un bene immobile comunica all'Agenzia delle Entrate – Territorio il trasferimento di proprietà, aggiornando le intestazioni catastali con i dati del nuovo proprietario. È obbligatoria dopo ogni atto di compravendita, donazione, successione ereditaria, riunione di usufrutto o sentenza giudiziale che modifichi la titolarità di un immobile, e deve essere presentata entro 30 giorni dall'evento che l'ha generata.
Il servizio iVisura gestisce l'intera pratica in modo professionale: dalla verifica della documentazione alla presentazione telematica all'Agenzia delle Entrate, fino alla consegna della visura catastale aggiornata con i nuovi intestatari. Nessuno spostamento, nessuna coda agli sportelli.
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Uno degli errori più comuni — e più costosi — che si commettono dopo un passaggio di proprietà è credere che aggiornare le intestazioni catastali sia sufficiente a regolarizzare la propria posizione immobiliare. Non è così, e questa confusione spesso origina da una pratica diffusa tra i CAF e alcuni intermediari: aggiornare soltanto il Catasto, trascurando la Conservatoria dei Registri Immobiliari.
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Molti CAF si limitano alla sola voltura catastale, che è più semplice e rapida, senza procedere all'aggiornamento delle intestazioni in Conservatoria. Il risultato è una situazione ibrida: l'immobile risulta intestato al nuovo proprietario nel Catasto, ma la trascrizione dell'atto in Conservatoria è mancante o incompleta. In caso di vendita futura, richiesta di mutuo, successione o contenzioso, questa discrepanza emerge come un blocco formale che richiede interventi correttivi onerosi. Affidarsi a un servizio professionale come iVisura garantisce che la pratica venga gestita in modo completo, con verifica preventiva della situazione in entrambi i registri.
Trascurare la voltura catastale non è solo un'irregolarità formale: produce conseguenze concrete e progressive nel tempo che possono complicare significativamente la gestione del proprio patrimonio immobiliare.
* La voltura per preallineamento ha un costo di € 240,00. La riunione di usufrutto prevede un supplemento di € 71,00 per diritti di segreteria. In caso di eccedenze (intestatari o beni aggiuntivi) è prevista un'integrazione di € 71,00.
La voltura catastale deve essere presentata entro 30 giorni dal trasferimento del diritto di proprietà (rogito, dichiarazione di successione, atto di donazione, ecc.). Oltre questo termine si applicano sanzioni per ogni anno di ritardo.
In caso di atto notarile, il notaio è tenuto a presentare la voltura catastale contestualmente alla registrazione dell’atto. Tuttavia, non sempre questo avviene correttamente, soprattutto in pratiche complesse o con più immobili. Se non sei certo che la voltura sia stata eseguita, verifica la visura catastale: se riporta ancora il vecchio intestatario, la voltura non è stata fatta ed è necessario procedere.
Trascorsi 5 anni dalla cessione del bene, i termini di prescrizione delle sanzioni decadono e non sono più applicabili. Tuttavia la situazione catastale rimane irregolare: l’immobile continua a risultare intestato al vecchio proprietario, con tutti i problemi pratici che ne derivano per vendita, mutuo e successione.
No. La visura catastale indica gli intestatari fiscali, che potrebbero non essere aggiornati. Per dimostrare la titolarità giuridica sul bene opponibile a terzi è necessaria la visura ipotecaria, che attesta la trascrizione dell’atto in Conservatoria.
La richiesta è valida per un solo immobile e le relative pertinenze, fino a un massimo di 10 unità immobiliari (subalterni). Per immobili ulteriori o intestatari aggiuntivi è prevista un’integrazione di € 71,00.
La voltura per afflusso si richiede quando c’è stato un effettivo trasferimento di proprietà documentato da un atto.
La voltura per preallineamento (€ 240,00) si richiede invece quando l’intestazione catastale non corrisponde alla situazione giuridica reale e occorre correggerla senza che ci sia un atto di trasferimento recente.