Stai per comprare casa e vuoi sapere quali documenti richiedere al venditore e quali verificare prima del rogito? Questa guida raccoglie tutta la documentazione necessaria per l’acquisto di un immobile: dai documenti catastali a quelli edilizi, dagli atti notarili alla certificazione energetica. Troverai anche i link diretti per ottenere ogni documento online in pochi minuti, senza SPID e senza recarti agli sportelli.
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Perché la documentazione è fondamentale prima di comprare casa
Comprare casa è probabilmente la decisione finanziaria più importante della vita. Eppure, molti acquirenti sottovalutano l’importanza di raccogliere tutta la documentazione necessaria prima di procedere, affidandosi unicamente alla parola del venditore o all’agenzia immobiliare. Un errore che può costare carissimo.
La documentazione per l’acquisto di casa serve a verificare tre aspetti essenziali: che chi vende sia realmente il proprietario, che l’immobile sia in regola dal punto di vista edilizio e che non ci siano ipoteche, pignoramenti o gravami nascosti. Senza questi controlli, si rischia di acquistare un bene contestato, abusivo o ipotecato — con conseguenze legali e finanziarie molto serie.
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Il ruolo del notaio nella compravendita immobiliare
A partire dalla Legge di Stabilità del 2014, il notaio è diventato il garante ufficiale della transazione immobiliare. Non si limita più a redigere l’atto: deve verificare la regolarità dell’intera operazione, sia dal punto di vista giuridico che da quello tecnico-catastale. I due aspetti sono strettamente interconnessi.
Al momento del rogito, l’acquirente non versa il denaro direttamente al venditore, ma lo consegna al notaio, che ha l’obbligo di depositarlo su un conto corrente bancario dedicato (patrimonio separato da quello personale del notaio). Il venditore riceve il pagamento solo dopo che il contratto è stato registrato e trascritto in Conservatoria dei Registri Immobiliari, e solo se non sono intervenuti eventi negativi come l’iscrizione di nuove ipoteche.
Questa garanzia protegge l’acquirente da vendite multiple dello stesso bene o dall’acquisto inconsapevole di immobili ipotecati o pignorati nel periodo tra la stipula e la trascrizione. Di contro, aumenta gli adempimenti burocratici. Ecco perché avere già pronta tutta la documentazione per acquisto casa prima del rogito è fondamentale per non rallentare l’iter.
Elenco completo dei documenti per acquisto casa
Di seguito trovi l’elenco di tutti i documenti necessari per comprare casa, suddivisi per tipologia. Alcuni li fornisce il venditore, altri li puoi (e devi) verificare autonomamente prima di procedere.
- Copia dell’atto notarile di acquisto del bene (provenienza)
- Copia del compromesso di vendita (se già firmato)
- Documento di identità e codice fiscale del venditore
- Concessione edilizia di prima costruzione
- Documentazione urbanistica e varianti edilizie
- Certificato di agibilità (o abitabilità)
- Visura catastale, visura ipotecaria o ipocatastale e planimetria catastale
- Attestato di Prestazione Energetica (APE)
- Certificazione degli impianti tecnologici
- Certificato di stato civile del venditore (con regime patrimoniale)
- Regolamento condominiale (per appartamenti in condominio)
1. Documenti di provenienza dell’immobile
Il primo passo nella raccolta della documentazione acquisto casa è accertare come il venditore è diventato proprietario dell’immobile. Questa informazione è contenuta nei cosiddetti atti di provenienza: la catena documentale che dimostra i passaggi di proprietà nel tempo.
Il documento principale è la copia dell’atto notarile di acquisto, ma il notaio potrebbe richiedere anche quelli precedenti per ricostruire la storia dell’immobile negli ultimi venti anni. Se il bene è pervenuto per eredità, sarà necessaria anche la denuncia di successione.
Se il venditore non ha la copia dell’atto notarile, è possibile richiedere una copia dell’atto notarile online. Se non si conoscono nemmeno gli estremi dell’atto, è possibile effettuare prima una ricerca dell’atto notarile che permette di rintracciare il documento negli archivi notarili.
2. Documenti di identità del venditore
Sembra scontato, ma verificare l’identità del venditore è un passaggio obbligatorio e non delegabile. Occorrono copia di un documento di identità in corso di validità (carta d’identità o passaporto) e il codice fiscale. Se il venditore è sposato, andrà specificato il regime patrimoniale: comunione o separazione dei beni. Per questo è necessario l’estratto dell’atto di matrimonio.
3. Documentazione edilizia e urbanistica
Tra i documenti da richiedere prima di acquistare casa, la documentazione edilizia è forse la più articolata. Serve a dimostrare che l’immobile è stato costruito — e nel tempo modificato — in modo conforme alle normative urbanistiche.
I principali documenti edilizi da raccogliere sono:
- Concessione edilizia originaria (o licenza edilizia): il permesso rilasciato dal Comune per la costruzione dell’edificio
- Certificato di agibilità (o abitabilità): attesta che l’immobile rispetta i requisiti di igiene, sicurezza e stabilità
- Varianti edilizie: licenze in variante, concessioni in variante, DIA (denuncia di inizio attività), SCIA (segnalazione certificata di inizio attività), CIL (comunicazione di inizio lavori)
- Condono edilizio: se il bene era parzialmente abusivo, servono la concessione in sanatoria (se rilasciata) oppure la domanda di condono con prove di pagamento dell’oblazione
- Certificato di destinazione urbanistica: obbligatorio se è coinvolto un terreno non pertinenziale
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4. Documenti catastali da richiedere al venditore
I documenti catastali sono il cuore della documentazione per comprare casa. Forniscono le informazioni tecniche e giuridiche sull’immobile e permettono di verificarne lo stato di libertà da ipoteche, pignoramenti e altri gravami. Sono tre i documenti catastali indispensabili:
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5. Certificazione energetica (APE)
Una direttiva europea recepita in Italia impone che, in occasione di ogni trasferimento di proprietà di un immobile, venga prodotta la certificazione del grado di efficienza energetica. Questo documento si chiama Attestato di Prestazione Energetica (APE) e viene redatto da un tecnico abilitato (geometra, ingegnere o architetto).
L’APE classifica l’immobile su una scala da A4 (massima efficienza) a G (minima efficienza), indicando i consumi energetici stimati per riscaldamento, raffrescamento e acqua calda. È un dato fondamentale che incide sul valore reale dell’immobile e sui costi di gestione futuri. Senza APE in corso di validità, l’atto notarile non può essere stipulato.
6. Certificazione degli impianti tecnologici
Dal 2007 è obbligatoria anche la certificazione degli impianti tecnologici: impianto elettrico, idraulico, del gas e di riscaldamento. Si tratta di una dichiarazione di conformità che attesta che gli impianti siano stati realizzati rispettando le normative di sicurezza vigenti al momento della costruzione.
Questa documentazione è relativamente semplice da ottenere per le abitazioni di nuova costruzione, ma può essere problematica per gli immobili usati, soprattutto se gli impianti sono stati modificati nel tempo senza le necessarie autorizzazioni.
7. Certificato di stato civile
Se il venditore è coniugato, è necessario acquisire l’estratto dell’atto di matrimonio che indichi il regime patrimoniale: comunione dei beni o separazione. Questo è determinante perché in regime di comunione dei beni il coniuge deve necessariamente partecipare alla vendita, altrimenti l’atto è nullo. Un passaggio spesso trascurato ma di fondamentale importanza nella documentazione acquisto prima casa.
Documentazione acquisto prima casa: cosa cambia
L’acquisto della prima casa gode di agevolazioni fiscali specifiche, ma per poterne usufruire l’acquirente deve dichiarare — nell’atto notarile — di possedere determinati requisiti soggettivi. Nessun documento aggiuntivo è richiesto in senso stretto rispetto all’elenco già visto, ma è fondamentale preparare alcune dichiarazioni:
- Non essere titolare, esclusivo o in comunione col coniuge, dei diritti di proprietà, usufrutto, uso e abitazione di altra casa nel Comune in cui è situato l’immobile da acquistare
- Non essere titolare, neppure per quote, in tutto il territorio nazionale, di un’altra abitazione acquistata con le agevolazioni prima casa
- Avere o trasferire entro 18 mesi la residenza nel Comune dell’immobile acquistato (o lavorarci)
Per la documentazione acquisto prima casa con mutuo, la banca richiederà inoltre visura catastale, planimetria e visura ipotecaria per la propria perizia. Spesso richiede questi documenti prima ancora della delibera del mutuo.
Se a vendere è una società
Quando l’immobile è di proprietà di una persona giuridica (srl, spa, cooperativa, ecc.), la documentazione da richiedere si amplia. Sarà necessario acquisire:
- Visura camerale storica dalla Camera di Commercio: attesta chi sono i titolari, l’amministratore e i poteri di firma della società
- Copia dello statuto societario: permette di verificare i poteri dell’organo amministrativo e le eventuali limitazioni alla vendita di beni immobili
Il notaio verificherà che chi firma l’atto abbia effettivamente i poteri per alienare il bene e che non vi siano clausole statutarie che limitino tale facoltà.
Il rogito e il pagamento: come funziona
Una volta raccolta tutta la documentazione per comprare casa, si arriva al momento del rogito. Come già accennato, al momento della firma dell’atto notarile l’acquirente non versa il denaro direttamente al venditore ma lo consegna al notaio, che lo deposita su un conto dedicato con le imposte dovute.
Il notaio trasferirà la somma al venditore solo dopo la registrazione e trascrizione del contratto in Conservatoria, verificando che nel frattempo non siano sopraggiunti eventi negativi: nuove ipoteche, pignoramenti o altre trascrizioni pregiudizievoli. Il pagamento viene annotato nel registro notarile e il notaio rilascia ricevuta a entrambe le parti.
Questo meccanismo garantisce agli acquirenti una tutela concreta contro frodi, vendite multiple e acquisti di immobili gravati da vincoli non dichiarati.
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Domande frequenti sulla documentazione per acquisto casa
Quali documenti catastali devo richiedere al venditore prima di acquistare?
I documenti catastali da richiedere al venditore per l’acquisto casa sono almeno tre: la visura ipotecaria (per verificare lo stato di libertà del bene), la visura catastale (per i dati tecnici) e la planimetria catastale (che deve essere conforme allo stato di fatto dell’immobile). Puoi richiederli autonomamente anche tu, senza dover aspettare che li fornisca il venditore.
Posso ottenere la documentazione per l’acquisto casa senza andare in Catasto?
Sì. Con iVisura puoi ottenere visura catastale, planimetria e visura ipotecaria online, direttamente dai database ufficiali dell’Agenzia delle Entrate e della Conservatoria dei Registri Immobiliari, senza recarti agli sportelli, senza SPID e in pochi minuti via email.
Cosa succede se la planimetria catastale non è aggiornata?
Se la planimetria non esiste o non rispecchia lo stato attuale dell’immobile, la vendita non può procedere. La legge prevede che la dichiarazione di conformità tra stato di fatto e planimetria depositata sia obbligatoria a pena di nullità dell’atto. Per sanare la situazione è necessario rivolgersi a un tecnico abilitato (geometra, architetto o ingegnere) che presenti una nuova planimetria tramite modello DOCFA. Su iVisura è disponibile anche il servizio di correzione della planimetria catastale.
Quali documenti servono per l’acquisto della prima casa?
La documentazione acquisto prima casa è la stessa prevista per qualsiasi compravendita immobiliare. Ciò che cambia sono le dichiarazioni soggettive che l’acquirente deve rendere nell’atto notarile per accedere alle agevolazioni fiscali (imposta di registro al 2% invece che al 9%, ecc.). Non servono documenti aggiuntivi, ma è fondamentale avere tutti i documenti catastali e edilizi in ordine prima del rogito.



